14 settembre 2009

Esiste il kamasutra gay?

Apriamo oggi la rubrica "omosessualità e religioni". Non si vogliono esprimere giudizi ma solo confrontare la nostra cultura con le altre che influenzano la vita delle comunità gay di tutto il mondo.


INDUISMO
Nella tradizione religiosa induista non vi è traccia di condanna e biasimo nei confronti dell'omosessualità, fino al XIX secolo, durante il quale diventa evidente l'influenza culturale britannica.

Nei trattati sulla sessualità l'argomento è illustrato con chiarezza e senza censure. Nel Kama Sutra sono descritti sia il lesbismo che l'omosessualità maschile (in particolare per quel che concerne i rapporti orali), in rispetto della considerazione che "in tutto ciò che concerne l'amore, ognuno deve agire in accordo con i costumi del proprio paese e con le proprie inclinazioni" (Kama Sutra, cap. IX)
Tipicamente indiani, e ben integrati nella società sono gli Hijras, trasgender m-to-f che vengono identificati come un genere sessuale a parte, un terzo genere denominato tritiya-prakriti, che sono devoti al deva Ardhanarisvara.




Nella letteratura post-vedica sono presenti numerosi esempi di transgenderismo e di rapporti sessuali ed affettivi tra membri dello stesso sesso: il deva Ayyappa viene generato da Śiva e da Viṣṇu; il re ed eroe Bhagiratha viene generato da due donne.


Nel Mahābhārata gioca un ruolo non secondario Sikhandin, figlio del re Drupada, che dopo aver pregato a lungo Mahadeva, riceve dal dio un figlio "che non è né uomo né donna". L'ambiguità accompagna Sikhandin per tutta la sua vita, ed il grande eroe Bhisma sarà ucciso, nell'VIII capitolo, proprio perché si rifiuta di combattere contro il guerriero nato donna.

Lo stesso Arjuna, celeberrimo eroe del Mahabharatha e co-protagonista della Bhagavad gita vive da donna (adottando abiti, gioielli, acconciature, danze e comporatementi tipicamente femminili) per qualche tempo prima della grande battaglia di Kurukshetra.



La condizione omosessuale nell'India contemporanea è ambivalente, ed influenzata, più che dalla tradizione sopra ricordata, dall'influenza culturale esercitata dalla dominazione britannica. Alcuni gruppi di militanti LGBT indiani sono impegnati sia nella diffusione dei riferimenti vedici all'omosessualità che nella battaglia contro la legge indiana che punisce i rapporti omosessuali. Il dibattito sull'omosessualità, negli ultimi anni, si è fatto vivo all'interno di numerosi gruppi e movimenti religiosi. Molti moderni maestri indù raccomandano ai propri discepoli di trascendere il desiderio sessuale di qualsiasi tipo, senza alcuna distinzione.

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